N° 66 - Dicembre 2009

Terapia termale e rieducazione tubarica nel bambino affetto da sordità rinogena

Autori:
Lanza L.*, Porta A.**, Barbieri P.***, Nappi G.****, Milia A.*, De Luca S.****

* UO ORL Ospedale di Voghera –AO Provincia di PAVIA

** Specialista in Idrologia Medica Università di Milano

*** Direttore Sanitario Terme di Salice (PV)

**** Centro Studi e Ricerche sulle Acque Minerali Università degli Studi di Milano


INTRODUZIONE
Con il termine “Sordità rinogena” si definisce un tipo di ipoacusia di trasmissione mono o bilaterale di vario grado che trae origine da alterazioni flogistiche a carico dell’orecchio medio, sempre legate a modificazioni fisiopatologiche a carico del distretto naso-faringo-tubarico.
Alla base delle patologie dell’orecchio medio vi sono quasi sempre le flogosi rinosinusali, rinofaringee e l’ipertrofia adenoidea che, alterando la pervietà della Tuba di Eustachio, impediscono la normale aerazione dell’orecchio medio.
La persistenza nel tempo dell’essudato porta alla sua organizzazione con formazione di tessuto connettivale responsabile di fenomeni di atrofia, sclerosi ed aderenze cicatriziali e di calcificazioni con blocco della catena ossiculare e conseguente possibile sordità permanente.(1,2)
Esistono diverse terapie possibili per il trattamento della sordità rinogena; tra queste ricordiamo:

  1. la terapia farmacologica (decongestionanti nasali, antibiotici, steroidi, mucolitici, antistaminici, immunostimolanti,…)
  2. la terapia termale (insufflazioni endotimpaniche)
  3. la rieducazione tubarica (metodica riabilitativo-terapeutica che, agendo sulla muscolatura peritubarica, diretta ed indiretta, ha la finalità di ripristinare una funzionalità tubarica compromessa più o meno gravemente per diversi e molteplici fattori; è caratterizzata da alcuni vantaggi: è innocua e ben accettata dal paziente in età evolutiva, è di facile attuazione e non necessita di alcuna strumentazione particolare, è ripetibile più volte, non prevede l’assunzione di farmaci, può essere associata ad altre terapie quali quella medica, termale, farmacologia e può essere eseguita in gruppo.)
Scopo del seguente lavoro è dimostrare come nella cura della sordità rinogena esistano delle terapie, altrettanto valide oltre alle terapie mediche, quali la terapia termale e la rieducazione tubarica.
Entrambe hanno potenzialità molto importanti ai fini di un buon recupero e restituito ad integrum del paziente, se si considera soprattutto il fatto che si tratta di terapie cosiddette “naturali” che non comportano l’assunzione di farmaci specifici, evitando la possibile insorgenza di effetti collaterali seri.
Sia la crenoterapia che la rieducazione tubarica permettono di ottenere infatti buoni risultati e questo lavoro ha dato l’opportunità di dimostrare come l’associazione di entrambe le terapie consenta di migliorare ulteriormente i risultati che si possono ottenere applicandole singolarmente.

MATERIALI E METODI
Lo studio è stato condotto mettendo a confronto 2 gruppi di pazienti pediatrici affetti da otite sieromucosa mono o bilaterale con ipoacusia trasmissiva di grado lieve o medio trattati con la sola terapia termale (gruppo I) o con terapia termale associata a rieducazione tubarica (gruppo II) trattati nel periodo marzo-aprile 2008.
Il gruppo I era costituito da 30 pazienti (12 maschi e 18 femmine) in età compresa tra i 5 e i 10 anni (media 6,63 mediana 7,5 ).
Il gruppo II era costituito da 31 pazienti (13 femmine e 18 maschi) di età compresa tra i 6 e i 12 anni (media 7,35 mediana 9,5 ). ( Tab. e Fig. I)
L’indagine è stata condotta su bambini che si sottoponevano per la prima volta al trattamento termale e che presentavano otite mucosierosa, associata ad alterazioni degli esami strumentali (audiogramma e timpanogramma).(3)
I bambini del gruppo I sono stati sottoposti alla sola terapia termale secondo il seguente schema:
  • 1 aerosol e 1 insufflazione endotimpanica al giorno per 12 giorni
I bambini del gruppo II sono stati sottoposti alla terapia termale associata alla rieducazione tubarica secondo il seguente schema:
  • 1 aerosol e 1 insufflazione endotimpanica al giorno per 12 giorni
  • 1 seduta di rieducazione tubarica al giorno con il logopedista della durata di 30 minuti, seguita da 1 seduta al domicilio per 12 giorni.
All’atto dell’ammissione alla terapia è stato seguito per ogni paziente il seguente protocollo di indagine:
  • raccolta dei dati anamnestici, con particolare attenzione alle manifestazioni rino-faringo-tonsillari;
  • visita specialistica otorinolaringoiatrica con esame otoscopico accurato;
  • esame audiometrico ed impedenzometrico (Fig. II)
A fine ciclo di terapia sia i bambini del gruppo I che i bambini del gruppo II sono stati sottoposti a visita otorinolaringoiatrica, audiometria tonale ed esame impedenzometrico.
Tutti i pazienti erano affetti da ipoacusia trasmissiva di varia gravità ad eccezione di 1 caso (maschio 10 anni I gruppo) con ipoacusia mista monolaterale destra.
In 22 pazienti ( 6 femmine e 5 maschi del I gruppo, 4 femmine e 7 maschi del II gruppo) di età compresa fra i 5 e i 7 anni si associava un riscontro ipertrofia adenoidea di grado moderato;
in 25 pazienti ( 5 femmine e 7 maschi del I gruppo, 7 femmine e 6 maschi del II gruppo) di età compresa tra i 5 e gli 8 anni vi era evidenza di ipertrofia adenotonsillare;
in 1 paziente femmina di 7 anni ( I gruppo) vi era deviazione del setto nasale;
altri 12 pazienti (3 maschi e 2 femmine del I gruppo, 4 femmine e 3 maschi del gruppo II) di età fra i 7 e gli 11 anni presentavano un’anamnesi di allergia ad inalanti stagionali e/o perenni.
Lo studio è avvenuto presso le Terme di Salice.
Le acque di Salice sono minerali e scaturiscono da quattro sorgenti di cui una di acqua salso-bromo-iodica e due acque sulfuree. Le acque termali di Salice Terme utilizzate per le insufflazioni tubariche effettuate nei bambini sono acque sulfuree provenienti dalla sorgente Monte Alfeo. (4, 5, 6, 7, 8)

RISULTATI
E’ stato evidenziato in tutti i bambini che sono stati arruolati nello studio un miglioramento dei parametri sintomatologici riferiti ed obiettivati nel corso della visita otorinolaingoiatrica eseguita al termine del ciclo di terapia.
I pazienti del gruppo I hanno avuto un miglioramento della sintomatologia nel 65% dei casi, con una guarigione completa al termine della terapia nel 32% dei casi; in un 3% dei casi la sintomatologia è rimasta invariata al termine della terapia termale; nessuno ha avuto un peggioramento della sintomatologia.
I pazienti del gruppo II , al termine della terapia, risultavano guariti nel 72% dei casi mentre il restante 28% presentava solo un lieve miglioramento; nessuno ha mostrato un peggioramento della sintomatologia. ( Tab. II e Fig III e IV)
L’esame otoscopico ha fatto rilevare nell’80% dei casi segni di riventilazione dell’orecchio medio e modificazioni della membrana del timpano con ricomparsa del triangolo luminoso attenuazione dell’opacità.
Sensibilmente migliorate in tutti i casi sono state le condizioni del trofismo mucoso.
L’esame audiometrico tonale eseguito al termine delle cure termali è risultato migliorato rispetto a quello precedente eseguito prima dell’inizio della terapia termale; nell’unico caso di ipoacusia mista monolaterale destra nel bambino di 10 anni (gruppo I) si è notato comunque un miglioramento bilaterale, prevalente sui toni gravi, sia sull’orecchio ipoacusico che nell’altro; con miglioramento monolaterale del timpanogramma.
Negli altri 60 pazienti si è avuto:
  • normalizzazione dell’esame audiometrico in 47 pazienti, di cui 21 del gruppo I e 26 del gruppo II; in 41 di questi si notava anche miglioramento del timpanogramma (18 del gruppo I, 23 del gruppo II); in 4 casi il miglioramento del timpanogramma era solo monolaterale (1 del gruppo I, 3 del gruppo II), negli altri 2 non vi era miglioramento (gruppo I);
  • persistenza di lieve deficit trasmissivo bilaterale all’esame audiometrico eseguito a fine terapia,comunque migliorato rispetto a quello eseguito prima della terapia in 6 pazienti di cui 4 del I gruppo e 2 del II gruppo, e in tutti miglioramento del timpanogramma;
  • riscontro di normoacusia monolaterale associata a lieve ipoacusia trasmissiva nell’orecchio controlaterale in 6 pazienti di cui 3 del gruppo I e 3 del gruppo II, e in 4 miglioramento del timpanogramma (3 del gruppo I e 1 del gruppo II) e in 2 nessun miglioramento del timpanogramma (1 gruppo I, 1 gruppo II)
  • in 1 paziente maschio con patologia adenoidea del gruppo I è persistito un grave deficit trasmissivo a destra anche se lievemente migliorato rispetto all’audiometria eseguita prima della terapia termale, con normoacusia controlaterale, e miglioramento monolaterale del timpanogramma. (Tab. III e IV – Fig V e VI) (9,10, 11, 12)